A me succede. Torno il venerdì sera a casa dopo una settimana di lavoro duro e sono troppo stanco per essere felice. Poi la casa vuota mi fa stringere il cuore anche se si fa l'abitudine a tutto. Insomma uno esplode perchè la stanchezza e la solitudine vanno a schiantare su una insopprimibile voglia di sentirsi vivi... e a volte basta poco... basta un abbraccio...
Torno a casa, apro il frigo in cerca della cena, avvio il computer e mi guardo attorno...
Su Bear ritrovo un pò di messaggi e qualche contatto... mi metto a chiacchierare con un ragazzo che sta in una provincia vicina e che, dal profilo e dalle foto, mi aveva fatto tenerezza. Sto tipo scherza e mi provoca, mi invita ad andarlo a trovare a casa. Io dapprima penso "ma te sei pazzo"..si vedi un pò! Dopo una settimana di lavoro, con un sabato pieno che mi aspetta e un principio di mal di testa, figurati tu se ora mi metto in macchina, che peraltro deve pure fare la convergenza. Già vedevo la ruota che schizza fuori dall'asse in una delle curve della superstrada per Siena... Insomma neanche se ne parla. Però continuo a chattare... Un pò il senso di solitudine... un pò la tenerezza del profilo di questo bimbo ... insomma non so come ad un certo punto digito "cazzo io vengo"! Il ragazzo, che giustamente non sapeva nulla dello sviluppo dei miei pensieri, sbalordisce con un "ma che, ti stai segando?". Lì per lì non ci arrivo poi capisco e gli spiego.. Mi da del pazzo (arriva secondo) ma oramai ho deciso. Una ventata di serenità, che arriva da non so dove, mi accompagna mentre faccio la doccia, prendo il pigiama e vado alla macchina. Sembra una sera di primavera...l'aria è tiepida e viaggio a finestrino aperto...
Mi ricordo delle sere di estate che andavo a casa del mio ex dopo cena, con un film in dvd da vedere e qualcosa da raccontare...
Curioso come oscilla una macchina che deve fare la convergenza, il volante vibra ma se accellero sembra calmarsi.. ma è meglio non accellerare..
Arrivo in mezzo alla campagna, c'è una luna incredibile, potrei spengere i fari e proseguire così. Tra boschetti, vigneti e strade sterrate arrivo al borgetto dove vive. Parcheggio e scendo piano, per non far rumore... Tra la luce e il buoi lo vedo che mi viene incontro e mi viene da ridere... che pazzia! Ma ci sono arrivato!
Ero troppo stanco per sentirmi imbarazzato a dare un bacetto di saluto ad un perfetto sconosciuto. Piano mi accompagna a casa, perchè nessuno senta... Si chiacchiera e si ride sottovoce, di questa mattata che ha dato un pò di gioia a tutti e due. Vedo che mi sbircia e mi sembra soddisfatto... Si arriva in camera e guardo con timore e divertimento il minuscolo lettino singolo che ci aspetta. Chissà se ci stiamo, un pò stretti, chissà se ci regge... Io sono enorme ma anche il mio ospite è un bell'orso... Me ne vado in bagno con il pigiama per cambiarmi e rientro. L'amico spenge la tv che sta ai piedi del letto e si fa (un pò) da parte per farmi spazio. Io mi infilo sotto le coperte... dopo tanti anni di letto enorme e deserto che bello trovare un pò di calore che non sia solo il mio... Lo abbraccio e mi appoggio al cuscino... strano come mi sento rilassato... a volte mi sento come uno di quesi cani abbandonati che seguono chiunque fischi... abbracciati come se fossi un naufrago che si tiene ad un tronco che lo tiene a galla...
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Prima di partire per andare da lui mi arriva un messaggio: "E se spengo il cellulare?". Io rispondo "Chi perderebbe di piu'?"
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Arriva sms "se tu fossi qui..."
"io ti terrei stretto"
"anche io"
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