Proprio non ci posso credere... Sono stato tormentato dalla solitudine per tutta la vita. Non è solo il fatto di essere solo ma è il senso che gli davo, soprattutto da ragazzino: sono solo perchè nessuno mi vuole.
Poi ho passato una vita a lottare contro questo senso ostile che mi rendeva tutto difficile, per guadagnare margini sempre piu' ampi di libertà...
Da quando mi sono iscritto su Bear ho scoperto che esistono persone alle quali piaccio davvero e ne sono rimasto sorpreso... ancora rido!
Gli amici (uno in particolare... ialo!) mi dicono di non starci troppo a pensare, di fare quello che mi fa felice...
Thursday, January 31, 2008
Tuesday, January 29, 2008
Venerdì sera, stremato per il lavoro...
A me succede. Torno il venerdì sera a casa dopo una settimana di lavoro duro e sono troppo stanco per essere felice. Poi la casa vuota mi fa stringere il cuore anche se si fa l'abitudine a tutto. Insomma uno esplode perchè la stanchezza e la solitudine vanno a schiantare su una insopprimibile voglia di sentirsi vivi... e a volte basta poco... basta un abbraccio...
Torno a casa, apro il frigo in cerca della cena, avvio il computer e mi guardo attorno...
Su Bear ritrovo un pò di messaggi e qualche contatto... mi metto a chiacchierare con un ragazzo che sta in una provincia vicina e che, dal profilo e dalle foto, mi aveva fatto tenerezza. Sto tipo scherza e mi provoca, mi invita ad andarlo a trovare a casa. Io dapprima penso "ma te sei pazzo"..si vedi un pò! Dopo una settimana di lavoro, con un sabato pieno che mi aspetta e un principio di mal di testa, figurati tu se ora mi metto in macchina, che peraltro deve pure fare la convergenza. Già vedevo la ruota che schizza fuori dall'asse in una delle curve della superstrada per Siena... Insomma neanche se ne parla. Però continuo a chattare... Un pò il senso di solitudine... un pò la tenerezza del profilo di questo bimbo ... insomma non so come ad un certo punto digito "cazzo io vengo"! Il ragazzo, che giustamente non sapeva nulla dello sviluppo dei miei pensieri, sbalordisce con un "ma che, ti stai segando?". Lì per lì non ci arrivo poi capisco e gli spiego.. Mi da del pazzo (arriva secondo) ma oramai ho deciso. Una ventata di serenità, che arriva da non so dove, mi accompagna mentre faccio la doccia, prendo il pigiama e vado alla macchina. Sembra una sera di primavera...l'aria è tiepida e viaggio a finestrino aperto...
Mi ricordo delle sere di estate che andavo a casa del mio ex dopo cena, con un film in dvd da vedere e qualcosa da raccontare...
Curioso come oscilla una macchina che deve fare la convergenza, il volante vibra ma se accellero sembra calmarsi.. ma è meglio non accellerare..
Arrivo in mezzo alla campagna, c'è una luna incredibile, potrei spengere i fari e proseguire così. Tra boschetti, vigneti e strade sterrate arrivo al borgetto dove vive. Parcheggio e scendo piano, per non far rumore... Tra la luce e il buoi lo vedo che mi viene incontro e mi viene da ridere... che pazzia! Ma ci sono arrivato!
Ero troppo stanco per sentirmi imbarazzato a dare un bacetto di saluto ad un perfetto sconosciuto. Piano mi accompagna a casa, perchè nessuno senta... Si chiacchiera e si ride sottovoce, di questa mattata che ha dato un pò di gioia a tutti e due. Vedo che mi sbircia e mi sembra soddisfatto... Si arriva in camera e guardo con timore e divertimento il minuscolo lettino singolo che ci aspetta. Chissà se ci stiamo, un pò stretti, chissà se ci regge... Io sono enorme ma anche il mio ospite è un bell'orso... Me ne vado in bagno con il pigiama per cambiarmi e rientro. L'amico spenge la tv che sta ai piedi del letto e si fa (un pò) da parte per farmi spazio. Io mi infilo sotto le coperte... dopo tanti anni di letto enorme e deserto che bello trovare un pò di calore che non sia solo il mio... Lo abbraccio e mi appoggio al cuscino... strano come mi sento rilassato... a volte mi sento come uno di quesi cani abbandonati che seguono chiunque fischi... abbracciati come se fossi un naufrago che si tiene ad un tronco che lo tiene a galla...
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Prima di partire per andare da lui mi arriva un messaggio: "E se spengo il cellulare?". Io rispondo "Chi perderebbe di piu'?"
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Arriva sms "se tu fossi qui..."
"io ti terrei stretto"
"anche io"
Torno a casa, apro il frigo in cerca della cena, avvio il computer e mi guardo attorno...
Su Bear ritrovo un pò di messaggi e qualche contatto... mi metto a chiacchierare con un ragazzo che sta in una provincia vicina e che, dal profilo e dalle foto, mi aveva fatto tenerezza. Sto tipo scherza e mi provoca, mi invita ad andarlo a trovare a casa. Io dapprima penso "ma te sei pazzo"..si vedi un pò! Dopo una settimana di lavoro, con un sabato pieno che mi aspetta e un principio di mal di testa, figurati tu se ora mi metto in macchina, che peraltro deve pure fare la convergenza. Già vedevo la ruota che schizza fuori dall'asse in una delle curve della superstrada per Siena... Insomma neanche se ne parla. Però continuo a chattare... Un pò il senso di solitudine... un pò la tenerezza del profilo di questo bimbo ... insomma non so come ad un certo punto digito "cazzo io vengo"! Il ragazzo, che giustamente non sapeva nulla dello sviluppo dei miei pensieri, sbalordisce con un "ma che, ti stai segando?". Lì per lì non ci arrivo poi capisco e gli spiego.. Mi da del pazzo (arriva secondo) ma oramai ho deciso. Una ventata di serenità, che arriva da non so dove, mi accompagna mentre faccio la doccia, prendo il pigiama e vado alla macchina. Sembra una sera di primavera...l'aria è tiepida e viaggio a finestrino aperto...
Mi ricordo delle sere di estate che andavo a casa del mio ex dopo cena, con un film in dvd da vedere e qualcosa da raccontare...
Curioso come oscilla una macchina che deve fare la convergenza, il volante vibra ma se accellero sembra calmarsi.. ma è meglio non accellerare..
Arrivo in mezzo alla campagna, c'è una luna incredibile, potrei spengere i fari e proseguire così. Tra boschetti, vigneti e strade sterrate arrivo al borgetto dove vive. Parcheggio e scendo piano, per non far rumore... Tra la luce e il buoi lo vedo che mi viene incontro e mi viene da ridere... che pazzia! Ma ci sono arrivato!
Ero troppo stanco per sentirmi imbarazzato a dare un bacetto di saluto ad un perfetto sconosciuto. Piano mi accompagna a casa, perchè nessuno senta... Si chiacchiera e si ride sottovoce, di questa mattata che ha dato un pò di gioia a tutti e due. Vedo che mi sbircia e mi sembra soddisfatto... Si arriva in camera e guardo con timore e divertimento il minuscolo lettino singolo che ci aspetta. Chissà se ci stiamo, un pò stretti, chissà se ci regge... Io sono enorme ma anche il mio ospite è un bell'orso... Me ne vado in bagno con il pigiama per cambiarmi e rientro. L'amico spenge la tv che sta ai piedi del letto e si fa (un pò) da parte per farmi spazio. Io mi infilo sotto le coperte... dopo tanti anni di letto enorme e deserto che bello trovare un pò di calore che non sia solo il mio... Lo abbraccio e mi appoggio al cuscino... strano come mi sento rilassato... a volte mi sento come uno di quesi cani abbandonati che seguono chiunque fischi... abbracciati come se fossi un naufrago che si tiene ad un tronco che lo tiene a galla...
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Prima di partire per andare da lui mi arriva un messaggio: "E se spengo il cellulare?". Io rispondo "Chi perderebbe di piu'?"
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Arriva sms "se tu fossi qui..."
"io ti terrei stretto"
"anche io"
Tanto per inziare...
29/01/2008
Qualche pagina per presentarmi e raccontare un pò di cose
Sono arrivato quasi per caso su bear. E' una storia non breve ma carina, che merita di essere letta...
Doveva essere attorno al 2002 e non era uno dei momenti migliori della mia vita. Era finita da poco una relazione importante, durata cinque anni, con il ragazzo che doveva venire a vivere da me ma stava meglio da mamma sua... Ero pieno di rabbia quella sera e me ne stavo appoggiato al muro di una casupola, in uno dei parchi piu' malfamanti di Firenze.
Si avvicina un ragazzo, piu' giovane di me, dall'aspetto carino. E mi fa: "Tu devi essere un tipo buono" Ed io, da perfetto idiota, che gli rispondo? "Ti sbagli". E da grullo totale che faccio? Mi giro e me ne vado lasciandolo lì, con uno sguardo sconsolato. Madimmite... che cazzate si fanno... e chi lo sà... sarà forse che qualcuno aveva calpestato per parecchio tempo il mio sguardo sconsolato che alla fine mi sono ridotto così.
Non c'è voluto molto tempo perchè mi rendessi conto della cazzata... Ma cosa ho fatto? E questa cosa è rimasta sul fondo della mia mente, in quell'intreccio di persone, incontri, fatti, speranze che popolano i miei silenzi...
Poi, forse un anno fa, decido di mettere piede in un locale e... chi ci trovo? Avessi preso la scossa avrei sentito meno male... lo stesso ragazzo carino, lo stesso sorriso gentile... e come mi succede quasi sempre quando vedo una persona che mi piace io, da grullo totale che non mi smentisco mai, che faccio? Me ne vado il piu' lontano possibile....
Sono passati sei anni da allora e sono successe tante cose nel frattempo: un altra relazione importante finita (altra pagina di blog) e un lavoro indescrivibile (altra pagina di blog)...tutte cose che ti cambiano tanto.
Ero li che mi dicevo "ora ci torno ora ci torno" ma non mi muovevo. A chiacchiera con un amico caro è venuta fuori questa cosa e, ma guarda tu come è piccolo il mondo?, lui lo conosce non tanto ma quanto basta per sapere un pò di cose tra le quali che il caro tizio mio (è solo una espressione affettuosa, non ancora una rivendicazione territoriale) ha un profilo su Bear. E io che faccio? L'unica cosa saggia in materia (inaspettatamente direi.... visto i precedenti): apro un account, carico le foto (io che sono sempre stato molto prudente), e gli mando un paio di messaggi, di cui uno pressochè un fiume in piena...
Ma capita solo a me di sentirmi come una diga che argina una enorme quantità di ... che stà per straripare e non sai che vuoi, che straripi e ti travolga e ti distrugga o la prudenza...l'attesa...?
Insomma l'amico si ricorda di me, mi dice che lo avevo colpito e non sa perchè (me lo devo chiedere anche io?) e che c'era rimasto male ma che ora è tutto archiviato.
Quanto tempo fa è successo... la prima mail scambiata è del 17 di gennaio..sono passati 12 giorni e ancora non ci siamo visti. A volte penso che dovrei andare a cercarlo nel locale ma non mi piace l'idea.
Che strana sensazione, è come rivedere un caro amico di infanzia, perso di vista da decenni...
Come mai questa aria di casa?
Qualche pagina per presentarmi e raccontare un pò di cose
Sono arrivato quasi per caso su bear. E' una storia non breve ma carina, che merita di essere letta...
Doveva essere attorno al 2002 e non era uno dei momenti migliori della mia vita. Era finita da poco una relazione importante, durata cinque anni, con il ragazzo che doveva venire a vivere da me ma stava meglio da mamma sua... Ero pieno di rabbia quella sera e me ne stavo appoggiato al muro di una casupola, in uno dei parchi piu' malfamanti di Firenze.
Si avvicina un ragazzo, piu' giovane di me, dall'aspetto carino. E mi fa: "Tu devi essere un tipo buono" Ed io, da perfetto idiota, che gli rispondo? "Ti sbagli". E da grullo totale che faccio? Mi giro e me ne vado lasciandolo lì, con uno sguardo sconsolato. Madimmite... che cazzate si fanno... e chi lo sà... sarà forse che qualcuno aveva calpestato per parecchio tempo il mio sguardo sconsolato che alla fine mi sono ridotto così.
Non c'è voluto molto tempo perchè mi rendessi conto della cazzata... Ma cosa ho fatto? E questa cosa è rimasta sul fondo della mia mente, in quell'intreccio di persone, incontri, fatti, speranze che popolano i miei silenzi...
Poi, forse un anno fa, decido di mettere piede in un locale e... chi ci trovo? Avessi preso la scossa avrei sentito meno male... lo stesso ragazzo carino, lo stesso sorriso gentile... e come mi succede quasi sempre quando vedo una persona che mi piace io, da grullo totale che non mi smentisco mai, che faccio? Me ne vado il piu' lontano possibile....
Sono passati sei anni da allora e sono successe tante cose nel frattempo: un altra relazione importante finita (altra pagina di blog) e un lavoro indescrivibile (altra pagina di blog)...tutte cose che ti cambiano tanto.
Ero li che mi dicevo "ora ci torno ora ci torno" ma non mi muovevo. A chiacchiera con un amico caro è venuta fuori questa cosa e, ma guarda tu come è piccolo il mondo?, lui lo conosce non tanto ma quanto basta per sapere un pò di cose tra le quali che il caro tizio mio (è solo una espressione affettuosa, non ancora una rivendicazione territoriale) ha un profilo su Bear. E io che faccio? L'unica cosa saggia in materia (inaspettatamente direi.... visto i precedenti): apro un account, carico le foto (io che sono sempre stato molto prudente), e gli mando un paio di messaggi, di cui uno pressochè un fiume in piena...
Ma capita solo a me di sentirmi come una diga che argina una enorme quantità di ... che stà per straripare e non sai che vuoi, che straripi e ti travolga e ti distrugga o la prudenza...l'attesa...?
Insomma l'amico si ricorda di me, mi dice che lo avevo colpito e non sa perchè (me lo devo chiedere anche io?) e che c'era rimasto male ma che ora è tutto archiviato.
Quanto tempo fa è successo... la prima mail scambiata è del 17 di gennaio..sono passati 12 giorni e ancora non ci siamo visti. A volte penso che dovrei andare a cercarlo nel locale ma non mi piace l'idea.
Che strana sensazione, è come rivedere un caro amico di infanzia, perso di vista da decenni...
Come mai questa aria di casa?
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