Friday, January 23, 2009

Piccole amarezze, lezioni da imparare

Torno a casa tardi da tirocinio con un pò di amaro in bocca. E' successo un incidente che mi ha, diciamo, infastidito. Stacco dal turno e vado nello spogliatoio dove trovo un paio di colleghi che si stanno cambiando, alla fine della giornata di lavoro, per rientrare a casa. Tra questi ce n'è uno molto giovane che mi è subito piaciuto da quando l'ho incontrato la prima volta. Potrebbe essere mio figlio quindi non ho mai alimentato idee impossibili, ma è una persona in gamba, con cui parlo volentieri.

Questa sera, dopo il lavoro, ci ritroviamo per cenare insieme e gli chiedo se si aggrega. Mi dice che ha le prove del suo gruppo. "Ah ma suoni uno strumento?" gli faccio. E lui mi risponde "Si suono il clarinetto da dodici anni in un gruppo" E poi aggiunge con forza, quasi infastidito "te lo dico perchè intanto so che me l'avresti chiesto".

Abbasso la testa, dico "ah, ok" e me ne vado alle docce per nascondere la delusione. Mi sale dallo stomaco una tensione cupa e dura. Evidentemente me lo meritavo. Ho ingoiato dolori ben peggiori. Ma cazzo.. che delusione.

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